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La Pittura Barocca

Il Caravaggio

Michelangelo Merisi, noto come Caravaggio, nasce a Milano nel 1571 e poco più che ventenne arriva nella città eterna dove è accolto in maniera contrastante, complice anche il difficile carattere del genio dell'arte, celebre per gli scatti d'ira ed il disprezzo delle regole.

Nell'iniziale incomprensione del suo visionario talento dona al mondo Riposo durante la fuga in Egitto (1594-1596), la famosa tela che raffigura la delicata Madonna, mentre riposa stringendo il Bambino, e l'Angelo che suona il violino allietando Giuseppe. Ogni particolare è struggente nella sua intensità e siamo solo agli esordi della prolifica carriera che va decollando in maniera inarrestabile.

Pochi anni dopo Caravaggio dipinge la Vocazione di San Matteo (1599-1600) rendendo protagonista la luce che investe San Matteo, in uno dei suoi famosissimi effetti chiaroscuro. La luce rende la scena raffigurata reale e drammatica, i raggi soffusi illuminano particolari sui quali si soffermano gli sguardi degli spettatori i quali vengono guidati dal pittore.

E' un momento estremamente fecondo per la carriera di Caravaggio che, entrato nelle grazie della nobiltà romana e del mondo ecclesiastico, può dare sfogo al suo immenso talento. Il pittore realizza dipinti per la Cappella dei Contarelli e continua a beneficiare della protezione del Cardinale Francesco Maria del Monte, pur tuttavia il rapporto tra Caravaggio ed i suoi committenti non è mai lineare e di frequente le tele non vengono ritirate per l'originalità insita in esse.

Ciò accade, ad esempio con il dipinto La morte della Madonna (1605) nel quale Caravaggio raffigura la madre di Gesù riversa senza vita su un letto con sembianze estrenamente umane, come già era accaduto con La Madonna dei palafrenieri (1605-1606). L'eterea Madonna appare vestita con abiti popolani ed il suo corpo rivela i medesimi accadimenti sperimentati da chiunque: nulla di più distante dalla magnificenza barocca, ma in realtà le emozioni che suscita Caravaggio non sono di certo inferiori a quelle scaturite da una preziosa scultura in marmo e oro del Bernini. Caravaggio rende umane le divinità e divine le persone del popolo..dalle sue tele fuoriescono emozioni troppo intense da essere racchiuse nei canoni tradizionali, proprio come la vita di Michelangelo, vissuta tra risse e colpi di genio.

Agli inizi del Seicento Caravaggio dipinge quadri intensi e drammatici che sorprendono il pubblico e ci lasciano interdetti ancora oggi. Il Maestro ritrae La caduta di San Paolo (1601), con il Santo a terra sovrastato da un cavallo, e la drammaticità raggiunge l'apice con la Decollazione del Battista (1608), dipinto che riproduce la decapitazione di San Giovanni in Carcere. Decapitazione già raffigurata dall'artista nel 1599 con il capolavoro Giuditta e Oloferne e successivamente nel dipinto Davide con la testa di Golia (1609-1610), senza dimenticare la celeberrima Testa di Medusa.